Come Funzionano Le Case Di Preghiera (All’aperto)

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Alcuni di voi potrebbero aver sentito parlare delle case di preghiera che le persone hanno all’aperto in generale – sono proprio così – santuari o templi dedicati agli spiriti che invocano o con cui collaborano; ovviamente, tutto dipende da dove nel mondo ci si trova. Ad esempio, le case di preghiera tailandesi sono come templi all’aria aperta, in stile “freelance” dove le persone possono fare offerte e quant’altro.

La teoria dietro a quanto sopracitato è che attirino spiriti che si cibano delle offerte, e successivamente aiutino o assistano la o le persone che hanno fatto l’offerta(o le offerte) nel modo in cui desiderano o intendono.

I templi indiani con le bandiere sono generalmente all’aperto “per coincidenza” – svolgono la stessa funzione di quelli al chiuso e sono dedicati a una o più divinità (solitamente, diverse bandiere di diversi colori indicano diverse divinità).

In seguito, spiegherò perché queste in generale (soprattutto la prima citata come esempio) non sono la migliore delle idee:

– Non sapete quale spirito state attirando e quindi chi sta lavorando per vostro conto.
– Non conoscete le motivazioni di quello spirito.
– Non avete un rapporto personale con lo spirito, nessun legame anche a un livello basilare.

E così via…Il problema è che usare queste case è impratico perché è troppo “libero”, simile al lasciare una mancia o mancie ai dipendenti in un ristorante e sperare che uno di loro vi serva bene, senza che sappiano chi è l’individuo generoso in questione.